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Indennità di accompagnamento: requisiti, rigetto INPS e come fare ricorso in Tribunale

  Indennità di accompagnamento: requisiti, rigetto INPS e come fare ricorso in Tribunale L' indennità di accompagnamento è una prestazione economica assistenziale erogata dall'INPS in favore dei soggetti mutilati o invalidi totali per i quali sia stata accertata l'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore, oppure l'incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua. Trattandosi di una misura volta a garantire il sostegno fondamentale a persone in condizioni di grave fragilità, la legge assicura precise tutele in caso di diniego o mancato riconoscimento da parte delle Commissioni Mediche. I requisiti per ottenere l'indennità di accompagnamento Ai sensi della Legge 18 febbraio 1980, n. 18 e della successiva normativa di settore, per aver diritto all'assegno di accompagnamento occorre possedere specifici requisiti sanitari e amministrativi: Incapacità di deambulazione o autonomia: Impossibilità di c...

Ricorso Carta del Docente: come recuperare fino a 2.500 euro per gli anni di precariato

Ricorso Carta del Docente: come recuperare fino a 2.500 euro per gli anni di precariato Con la consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione (sentenza n. 29961/2023) e del Consiglio di Stato , è stato ormai sancito in modo inequivocabile il diritto dei docenti precari (con contratti a tempo determinato fino al 30 giugno o al 31 agosto) a fruire del bonus di 500 euro all'anno della Carta del Docente. Se hai lavorato come docente precario negli ultimi anni e non hai ricevuto l'accredito del bonus per la formazione, puoi agire per ottenere il riconoscimento del credito o il relativo rimborso. Chi ha diritto al recupero del bonus Carta del Docente? Il diritto al recupero riguarda sia i docenti attualmente ancora precari, sia i docenti nel frattempo immessi in ruolo che non hanno percepito il bonus durante gli anni di supplenza: Supplenze annuali (fino al 31 agosto): Diritto pieno per tutte le annualità non prescritte. Supplenze fino al termine delle attività didattiche (f...

Infiltrazioni dal lastrico solare e terrazzo ad uso esclusivo: chi paga i danni in condominio?

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  Infiltrazioni dal lastrico solare e terrazzo ad uso esclusivo: chi paga i danni in condominio? Le infiltrazioni d'acqua provenienti dal lastrico solare o dal terrazzo di copertura rappresentano una delle cause più frequenti di contenzioso in materia condominiale. Quando si verificano danni agli appartamenti sottostanti, la questione centrale riguarda la corretta individuazione dei soggetti responsabili e la ripartizione delle spese di ripristino e risarcimento. La disciplina di riferimento è dettata dall' articolo 1126 del Codice Civile , interpretato in modo consolidato dalla Giurisprudenza di Legittimità. La regola di ripartizione delle spese (Art. 1126 c.c.) Quando il lastrico solare o la terrazza a livello non sono di proprietà comune a tutti i condomini, ma sono di uso esclusivo o di proprietà di un solo condomino, le spese di riparazione o ricostruzione devono essere ripartite secondo il criterio del 1/3 e dei 2/3 : Un terzo (1/3): È a carico del condomino che ne ha l...

Bollette luce e gas esorbitanti: prescrizione, fatturazione anomala e come tutelare il consumatore

 Negli ultimi anni, la gestione dei costi energetici è diventata una delle principali fonti di preoccupazione e contenzioso per famiglie e piccole imprese. Sempre più spesso gli utenti si vedono recapitare bollette con importi sproporzionati, derivanti da conguagli pluriennali, consumi stimati errati o fatturazioni per periodi già caduti in prescrizione. Conoscerne la normativa di tutela e i rimedi giuridici previsti dall'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) è fondamentale per non pagare somme non dovute. La prescrizione breve delle bollette (2 anni): come funziona La novità più rilevante in materia di tutela del consumatore concerne la riduzione dei termini di prescrizione del credito energetico . Ai sensi della Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017) e delle successive delibere ARERA: Per le forniture di energia elettrica, gas e servizio idrico , la prescrizione dei conguagli è passata da 5 anni a 2 anni . Quando scatta la prescrizione: Se la società fornitri...

Sfratto per morosità e recupero canoni non pagati: procedura, tempi reali e tutele per il locatore

 Quando un conduttore smette di versare regolarmente il canone di locazione o gli oneri accessori, il proprietario dell'immobile si trova ad affrontare un danno economico doppio: la perdita dell'entrata mensile e l'impossibilità di disporre liberamente del proprio bene. In questo contesto, la procedura di sfratto per morosità rappresenta lo strumento principale previsto dall'ordinamento italiano per ottenere il rilascio dell'immobile e il recupero dei crediti accumulati. I presupposti per intimare lo sfratto per morosità La disciplina varia a seconda della destinazione d'uso dell'immobile: Locazioni ad uso abitativo (Legge 392/1978, art. 5): La morosità si configura anche solo per il mancato pagamento di una singola rata del canone , decorsi 20 giorni dalla scadenza prevista, oppure per il mancato pagamento degli oneri accessori (spese condominiali) quando l'importo superi quello di due mensilità di canone. Locazioni ad uso commerciale / non abitativo:...

La decadenza dalla garanzia ai sensi dell’art. 1957 c.c. La garanzia fideiussoria.

 N. R.G. 8068/2017 TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE 03 Terza sezione CIVILE VERBALE DELLA CAUSA tra PARTE ATTRICE e PARTE CONVENUTA Oggi 23 maggio 2019 ad ore 13,06 innanzi al dott. Alessandro Ghelardini, sono comparsi: dott.ssa ELEONORA TAMANTI in sostituzione avv. per Il Giudice invita le parti alla discussione. I procuratori delle parti discutono brevemente la causa, riportandosi agli atti. L’avv. XXXXXXXXXX chiede la distrazione delle spese, dichiarandosi anticipatario. I difensori rinunciano a presenziare alla lettura del provvedimento, allontanandosi. Il Giudice all’esito della Camera di Consiglio in data 24 maggio 2019 pronuncia ai sensi dell’art. 281 sexies c.p.c. la seguente SENTENZA dandone lettura. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO MOTIVI DELLA DECISIONE La signora XXXXXXXX ha proposto opposizione avverso il decreto ingiuntivo n. 955/2017 (R.G.1722/2017) emesso da questo Ufficio provvisoriamente esecutivo per l’importo di € 6.848,64, oltre interessi di mora e...

Art. 189 c.p.c. Dettaglio termini

Quindi, nel dettaglio, ex art. 189 c.p.c. i termini sono: 1. Note di precisazione delle conclusioni fino  60  giorni prima dell’udienza per il deposito di note scritte contenenti la sola precisazione delle conclusioni che le parti intendono sottoporre al collegio, nei limiti di quelle formulate negli atti introduttivi o a norma dell’articolo 171 ter 2. Memoria conclusionale fino a  30  giorni prima dell’udienza per depositare memorie limitate al solo  riepilogo  delle tesi difensive già esposte, contestando gli argomenti e le conclusioni avversarie; 3. Memoria di replica fino a  15  giorni prima dell’udienza per depositare memorie per  replicare  alle deduzioni avversarie ed illustrare ulteriormente le tesi difensive già enunciate.